Cosa leggere, perché leggere, da leggere. Il lettore (autore) consiglia.
Oggi vorrei fare un gioco: passare dall’altra parte. Ovvero non essere l’autore, ma il lettore che consiglia qualche opera a degli amici.
“Lo scrittore Paolo Mascherpa consiglia libri e romanzi”. Vi suona bene? Avanti, dunque! Girate la copertina ed entrate nella mia biblioteca personale!
Libri consigliati da leggere almeno una volta nella vita!
Il visconte dimezzato di Italo Calvino.. e successivi!
La prima opera che mi viene in mente è Il visconte dimezzato di Italo Calvino pubblicato nel 1951. Lo lessi da giovane e non colsi appieno il significato dell’opera (in ciascuno di noi esiste del bene e del male) ma alcuni aspetti mi rimasero dentro.
Il primo è che compresi che si può scrivere di qualsiasi cosa; che vale la pena raccontare di ogni argomento e di ogni storia. Questo è un importante insegnamento per chi si cimenta nella scrittura. Calvino utilizza l’espediente del dimezzamento del protagonista per mostrarci come dentro di noi coesistano il bene e il male. Ricordo che proprio non accettavo che Medardo fosse sopravvissuto, seppur dimezzato, a una palla di cannone. Lo ritenevo impossibile ma per fortuna, nonostante questa considerazione, non abbandonai la lettura. Senza quell’espediente l’autore non sarebbe riuscito a veicolare il messaggio che, evidentemente, era così importante da convincerlo a sostenere per l’intera opera quella premessa inverosimile.
Il secondo aspetto, che riconosco ora, è che i luoghi dell’opera, Terralba e Pratofungo, devono essere rimasti da qualche parte nella mia memoria molto a lungo fino a quando hanno fortemente influito sui nomi dei luoghi de Le incredibili avventure del Cavalier Cotoletta. La contea di Terranova e i paeselli di Pietrabucata e Boscobasso, per esempio, ricordano quanto letto ne Il visconte dimezzato. Questo a conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanto la lettura sia utile. Utile per ognuno di noi, non solo per gli scrittori o gli aspiranti tali, per alimentare mente e cuore, utile come la famosa mela al giorno per il nostro corpo. Ah, ovviamente, se leggerete Il visconte dimezzato non potete non completare la trilogia con Il barone rampante e Il cavaliere inesistente. Oltre alla mela dovreste, quindi, assaporare un secondo piatto e un goloso dolce 😊.
Il romanzo giallo che non ti aspetti. Della serie: “Libri gialli da leggere assolutamente”
Fatherland di Robert Harris
Un’altra opera che vorrei consigliare è Fatherland un romanzo giallo, classificato fantapolitico, del 1992 scritto da Robert Harris. La trama sorprendente di quest’opera si svolge in un mondo dove i nazisti hanno vinto la Seconda guerra mondiale e i cittadini sono all’oscuro dei campi di concentramento. Aldilà di quanto sarebbe stato nefasto un tale scenario rimasi ammaliato dall’idea dell’autore. All’epoca conoscevo l’utopia[1] ma ero all’oscuro della distopia[2] e dell’ucronia[3]. Insomma non sapendo che creare una storia alternativa rispetto alla Storia come si è realmente svolta fosse un genere letterario attribuì quell’intuizione alla genialità dell’autore sommandola alla qualità dell’opera. Oggi sono più informato sull’ucronia ma consiglio Fatherland a chi volesse leggere un giallo che esuli dallo schema classico.
La svastica sul sole di Philip K. Dick
In abbinata suggerirei La svastica sul sole, ripubblicato anche come L’uomo nell’alto castello. È un romanzo ucronico di Philip K. Dick pubblicato nel 1962 e vincitore del Premio Hugo come miglior romanzo nel 1963. Qualcuno avrà certamente già apprezzato la serie televisiva.
Racconti brevi da leggere subito. Un autore per tutti. Racconti consigliati.
Sessanta racconti di Dino Buzzati
Terzo suggerimento è Sessanta racconti di Dino Buzzati del 1958. La maggior parte del tempo che ho dedicato alla lettura nella mia vita è stato tempo rubato al sonno. Da sempre, quasi ogni giorno, quando vado a letto leggo almeno venti minuti. I racconti si adattano a questa modalità permettendo spesso di iniziare e terminare una storia in una sola sessione di lettura. Un aspetto meraviglioso di una raccolta di racconti come quella di Buzzati, vincitore del premio Strega, è l’opportunità di potersi immergere nel mistero declinato in generi diversi (fantastico, surreale e fantascienza) attraverso il suo stile particolare che qualcuno definisce quasi giornalistico.
Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati + I giorni perduti
Accanto a Sessanta racconti mi permetto di suggerire, sempre del grande Buzzati, e se non l’avete letto a scuola, Il deserto dei Tartari e un racconto tratto da un’altra raccolta: I giorni perduti.
Buona lettura e a presto con altri suggerimenti.
[1] L’utopia indica un assetto sociale-politico-religioso che non esiste nella realtà, ma che viene posto come modello.
[2] Una distopia è l’esatto contrario dell’utopia, cioè la rappresentazione di uno stato di cose futuro con cui si prefigurano situazioni, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi.
[3] L’ucronia non rappresenta un modello negativo o positivo, ma descrive un mondo alternativo dove la storia ha seguito un corso diverso da quello reale.